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MASTER UNIVERSITARI
Un po’ di storia
La riforma degli ordinamenti degli studi è stata realizzata allo scopo di conferire maggiore autonomia alle singole sedi universitarie e di rendere più diretto e vincolante il rapporto fra preparazione teorica dello studente e “mondo del lavoro”. La decentralizzazione del sistema organizzativo universitario non rappresenta perciò una specie di “devolution” scolastica finalizzata ad appagare egoistiche ambizioni regionalistiche ma costituisce invece una precisa risposta dell’Università alle nuove e pressanti richieste del mercato: candidati più giovani, con una preparazione più specifica, tecnicamente pronti ad iniziare una attività lavorativa possibilmente compatibile con le richieste del momento.
Questo rapporto fra Università e Mondo del lavoro è il frutto di diverse constatazioni su cui si è dovuto necessariamente riflettere nel corso di questi ultimi anni:
1) esiste nel nostro Paese un’alta percentuale di Laureati che non trovano un posto di lavoro
- 2) circa il 70% degli iscritti ai corsi di Laurea abbandonano gli studi
- 3) gli studenti non sono adeguatamente preparati alle richieste dell’industria lavorativa
- 4) la globalizzazione dei mercati, la scomparsa delle frontiere e la nascita di una “ new economy” richiede lo studio di nuove discipline anche all’interno di Corsi di Studio che fino ad un recente passato potevano essere considerati, per la loro stessa natura, meno dinamici (per esempio l’informatica e la lingua inglese in medicina)
- 5) c’è grande richiesta di corsi di preparazione brevi che diano maggiore attenzione alla parte pratica che a quella teorica
Per tutti questi motivi nascono, accanto alle più convenzionali Lauree Specialistiche o di secondo livello, le cosiddette Lauree brevi o di primo livello, che si pongono appunto come obbiettivo di assicurare allo studente, accanto ad una adeguata padronanza dei contenuti scientifici generali, una acquisizione pratica delle specifiche conoscenze professionali.
Il raggiungimento del risultato scolastico viene valutato mediante l’introduzione di crediti formativi (C.F.U.). Il credito corrisponde a circa 25 ore di lavoro da suddividersi in vere e proprie lezioni teoriche ex cathedra ed esercitazioni pratiche. Per la Laurea di primo livello sono richiesti 180 crediti mentre 120 in più ne occorrono per il raggiungimento di una Laurea Specialistica. Anche in questo modo si è cercato perciò di valorizzare maggiormente l’insegnamento diretto della disciplina e di preparare lo studente all’applicazione delle proprie conoscenze nel mondo lavorativo. Una volta acquisita la Laurea di primo livello lo studente potrà accedere direttamente al mondo del lavoro o, se lo riterrà opportuno, perfezionare le proprie conoscenze in ambiti specifici mediante l’accesso a Master di primo livello. Chi ha conseguito una Laurea specialistica di secondo livello potrà a sua volta entrare nel mondo del lavoro , conseguire un Diploma di Specializzazione, partecipare ad un Dottorato di Ricerca o frequentare un Master di secondo livello.
Cosa sono i Master
Tralasciamo i percorsi didattici del Diploma di Specializzazione e del Dottorato di Ricerca che non rientrano nei compiti di questa trattazione e vediamo di analizzare più nel dettaglio cosa sono i master universitari di primo e secondo livello.
Il master è un corso di specializzazione a carattere professionalizzante, in genere della durata di un anno solare, che si ottiene mediante il raggiungimento di 60 crediti formativi, alla conclusione del quale l’Università rilascia un titolo di Master rispettivamente di I° e II° livello. In genere il master è riservato a chi ha conseguito una Laurea o, nelle Facoltà non Mediche, a chi ha maturato un’esperienza lavorativa significativa pur non essendo in possesso della Laurea.
I master post-laurea hanno in genere la finalità o di presentarsi meglio nel mondo del lavoro o di specializzarsi meglio su un settore specifico. Essi sono perciò dedicati a:
- 1) studenti in possesso di una Laurea con cui è difficile trovare impiego
- 2) studenti in possesso di una Laurea che necessitano di sviluppare un settore specifico della loro formazione che non hanno avuto modo di sviluppare durante il corso
- 3) studenti in possesso di una Laurea conseguita con una votazione bassa e che vogliono presentarsi meglio alle imprese
- 4) lavoratori non in possesso di una Laurea ma che hanno già acquisito una notevole esperienza nel campo del lavoro e vogliono fare un salto qualitativo
I Master possono essere organizzati da soggetti istituzionali quali università e consorzi universitari. Talora vengono promossi in collaborazione con industrie od istituzioni extrauniversitarie presso le quali generalmente lo studente svolge il proprio tirocinio pratico.
Queste premesse possono apparire inutili e noiose ma rivestono, a nostro parere un particolare interesse poiché, soprattutto in ambito non medico, basandosi principalmente sull’ignoranza o la misconoscenza di questi presupposti, sono nati e stanno tuttora nascendo una quantità incredibile di questi cosiddetti “Master” , organizzati praticamente da chiunque, spesso molto costosi ed alcuni addirittura della durata di pochi giorni. In campo non medico esistono Enti quali l’Asfor (Associazione per la formazione alla direzione aziendale) la Guida ai Master (Guida di riferimento italiana per i Master post-universitari in area economica ), alcuni siti “in rete” quali il CUOA (Centro Universitario di Organizzazione Aziendale) l’ISTUD (Istituto Studi Direzionali) o quotidiani di prestigio quali Il sole 24 ore che informano lo studente sugli enti accreditati.
I Master in medicina
In campo medico non esiste per fortuna, almeno per il momento, il problema di scegliere fra un master valido ed uno poco utile o male organizzato. Tuttavia è presente fra i medici una notevole confusione sul significato dei Master e talora vengono indicati come Master dei corsi di pochi giorni, in cui lo studente viene allettato con la promessa di molti crediti, attribuiti al Corso dal Ministero della Salute, indispensabili per lo svolgimento della propria attività professionale ma che nulla hanno a che fare con i crediti formativi universitari (C.F.).
Ricordiamo: un Master deve durare almeno 1 anno, viene completato con l’acquisizione di 60 Crediti formativi e al termine del Corso viene rilasciato un titolo in Master dall’Università che lo organizza mediante il superamento di uno specifico esame. L’Università dove il Master si svolge ne è anche garante della qualità.
Questa premessa è indispensabile affinché lo studente che si accinge a frequentare un Master sappia che tipo di impegno dovrà affrontare e, soprattutto, che cosa potrà ottenere alla fine dello stesso. La Laurea in Medicina e Chirurgia è, anche nel nuovo ordinamento, una Laurea specialistica di II° livello in quanto, dato l’alto grado di preparazione richiesto, non è concepibile il raggiungimento di un primo livello di acquisizioni mediante tre soli anni di studio (180 C.F.). Per questo motivo chi ha conseguito una Laurea in Medicina e Chirurgia può frequentare un Master per un'unica ragione fra quelle in precedenza elencate: la necessità di sviluppare un settore specifico della propria formazione che non ha avuto modo di approfondire durante il corso di Laurea o durante la Scuola di Specializzazione. In questo caso non vi è in genere la necessità di verificare la qualità del Master ma bisogna valutare con cura le materie che verranno trattate e prendere in considerazione gli obbiettivi che ci si è proposti di raggiungere. Non dobbiamo dimenticare che il Master non è una credenziale per un posto di lavoro, anche se costituisce un titolo professionale. Chi frequenta un Master in Medicina lo fa unicamente per migliorare le proprie conoscenze in un determinato settore specialistico e per acquisire delle tecniche che gli serviranno nella propria attività professionale. L’impegno richiesto non è certo trascurabile se consideriamo che per il conseguimento di un Master sono necessari 60 crediti formativi, ossia 1500 ore di lezione. Non è invece gravoso, a differenza di altri tipi di Master , l’impegno economico.
Il Master rappresenta un’ulteriore occasione per aggiornare le proprie conoscenze in uno specifico settore della medicina attraverso il contatto diretto con un docente che abbia particolare esperienza in quella disciplina e sia disposto all’insegnamento dei “trucchi del mestiere”, direttamente sul “campo di lavoro”.
Sebbene rimanga innegabile che molto si possa ancora fare nel campo dell’insegnamento , ritengo, supportato in ciò da una personale lunga militanza in campo universitario, che la formula dei Master sia quanto di meglio e di più dinamico possa dare al Medico Specialista l’università di oggi. I programmi, il corpo docente, le materie e le modalità di insegnamento vengono scelte unicamente da chi organizza il corso a seconda delle specifiche esigenze e degli obbiettivi che egli intende raggiungere. Non esistono docenti “preconfezionati”. Chiunque sia ritenuto esperto in un determinato settore può far parte del corpo docente di un Master senza dover stipulare contratti o sottostare a vincolanti scalette accademiche. In passato molti Corsi, organizzati più per dar lustro alla struttura che al nobile scopo dell’insegnamento, sono andati praticamente deserti. Questo non dovrebbe più verificarsi con l’attuale istituzione dei Master i cui giudici unici ed inappellabili sono i partecipanti che, valutando gli obbiettivi, l’organizzazione ed i singoli docenti decideranno se iscriversi o no indipendentemente dall’acquisizione di un titolo. Anche questa rappresenta una vera novità dell’insegnamento nel nostro Paese ed è probabilmente il frutto della caduta delle barriere nazionali e della necessità dell’adeguamento delle nostre istituzioni a quelle, talora più evolute, di altri Paesi. Già durante i Corsi di Laurea gli studenti devono compilare dei moduli di giudizio sui singoli docenti ed in rapporto a questa valutazione ogni docente potrà godere di finanziamenti, incrementare il proprio personale o istituire nuovi Corsi. Siamo veramente di fronte ad una svolta epocale nel nostro sistema universitario? Nella speranza di una risposta affermativa noi ce la abbiamo messa tutta per convincervi: speriamo sinceramente di esserci riusciti.
Master in “Andrologia Chirurgica”
Prof. FONTANA Dario
http://www.unito.it/index.asp
Master in “Andrologia Chirurgica”
Università degli studi di milano
http://studenti.unimi.it/master/
Master in “Andrologia”
Università di Padova
Scadenza 15 Novembre 2003
http://www.unipd.it/studenti/Dopo_laurea/master/disposizioni_b.pdf
Master in "Tecniche Mini-Invasive in Urologia: Microchirurgia
ed Endo-Laparoscopia"
Università di Modena e Reggio Emilia
Scadenza 31 Ottobre 2003
http://www.unimo.it/didattica/master.asp
Master in “Chirurgia Laparoscopica in Urologia”
Università di Bologna
http://www.unibo.it/Portale/Master/default.htm
Master in “Andrologia”
Dipartimento di Fisiopatologia Clinica, Sezione di Andrologia
http://www.med.unifi.it/segreteria/didattica/master/andro/master2003.htm
Master in “Ecografia Uro-Nefrologica ed Interventistica”
Università La Sapienza
http://www.uniroma1.it/studenti/laureati/master/medicine.asp
Master in "Area Medica in Andrologia"
Università La Sapienza
http://www.uniroma1.it/studenti/laureati/master/medicine.asp
Master in "Sessuologia Clinica"
Università La Sapienza
http://www.uniroma1.it/studenti/laureati/master/medicine.asp
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